Proteggere i dati come vantaggio aziendale

In questi ultimi anni gli investimenti aziendali hanno subìto delle significative trasformazioni. Basti pensare che fino a poco tempo fa quando si parlava di “asset aziendale” si pensava per lo più a capannoni e a nuovi macchinari di produzione.

Con il passare del tempo e con l’avvento della digitalizzazione le esigenze si sono trasformate, così come i rischi e le priorità a cui assegnare il budget di investimento. A questo ne è seguita una rivalutazione delle strategie aziendali, dei processi produttivi e il focus dell’asset aziendale.

Nel 2022 possiamo di certo confermare che è la sicurezza dei dati a rappresentare il nuovo asset, inteso come ricchezza da preservare. Infatti, l’implementazione di macchinari automatizzati, 4.0, interconnessi, e la verticalizzazione dei sistemi informatici hanno aumentato esponenzialmente la produzione e la circolazione in rete di dati sensibili.

Partendo dal presupposto che i dati sono effettivamente un asset aziendale, se ben protetti e fruibili costituiscono un reale vantaggio competitivo.

Cosa rappresentano i dati?

Di fatto, i dati che ogni giorno circolano nella rete aziendale (sia negli uffici sia nel reparto produttivo) rappresentano ciò che l’azienda fa, il proprio know-how, il fatturato, i rapporti e le comunicazioni con clienti e fornitori, e anche le strategie per il futuro.

Un vero e proprio patrimonio!

Quando indichiamo la sicurezza dei dati come nuovo asset è necessario quindi fare una netta divisione rispetto a come veniva considerata in passato: la sicurezza dei dati non passa più soltanto per le mere soluzioni di Cyber Security, ma ingloba anche una serie di processi decisionali e di processi aziendali.

Per l’appunto, gli IT Manager e gli stessi Imprenditori/Direttori si trovano davanti alla necessità di modificare la propria visione riguardo a che cos’è un investimento e a che cos’è un asset aziendale.

Recentemente si parla così tanto di dati perché stanno diventando sempre di più il cuore pulsante dell’azienda.

Un esempio?

Ciò che l’azienda produce si vede sia in termini fisici sia in termini logici. Grazie ai dati è possibile determinare i segmenti di mercato, capire qual è lo scarto medio e fare la differenza tra un giorno proficuo e un giorno non proficuo legandolo alla continuità operativa dei sistemi produttivi.

Security first

In questa emergente concezione di asset e di valorizzazione degli investimenti, tutti i processi aziendali (da quello manageriale a quello informatico) si trovano all’interno di un’unica sfera chiamata “Security first”, la quale contiene:

  • Continuità operativa
  • Modelli organizzativi
  • Cyber Security

La verticalizzazione dei sistemi informatici permette di partire dalla componente tecnica per risalire alla capacità e all’abilità dell’azienda di riuscire a gestire correttamente i processi aziendali e a mantenere questa sicurezza e continuità nel tempo.

L’approccio alla nuova concezione di sicurezza aziendale è influenzato soprattutto da:

  • Il valore effettivo che essa apporta alla protezione del dato
  • Il valore che la continuità operativa apporta ai processi aziendali
  • La ricchezza di avere un dato sempre fruibile ed elaborabile per l’avanzamento del business
  • La capacità di reagire ad eventi avversi, ripristinando i dati in tempi che possano essere congrui per l’azienda

L’intermediazione di tutte queste componenti è di fatto un processo che non passa soltanto per la scelta tecnologica, ma passa anche per l’individuazione di ciò che il processo aziendale richiede, e quindi della sicurezza e della continuità operativa, che sono legate a loro volta alla scelta tecnologica stessa.

Cosa andrebbe fatto?

Esattamente come dal medico, è consigliato eseguire un’analisi. Questa permette di avere una fotografia che parla dello stato tecnico ed informatico, ma che include anche i processi aziendali.

Compito dell’IT Manager è riuscire a mostrare alla dirigenza che i dati sono effettivamente una ricchezza.

Compito della Dirigenza è avere la sensibilità di capire che la sicurezza dei dati rappresenta sia l’attuale ricchezza sia una strategia e un vantaggio competitivo per il futuro.

L’analisi, fondamentale punto di partenza, serve ad individuare e scegliere correttamente gli investimenti da fare. Viene innescata così una serie di azioni che producono consapevolezze che a loro volta producono determinati investimenti.

 

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